“L’Allieva”: Alice, Arthur e Claudio. Che ne pensate?

Chi di voi ha visto la serie “L’allieva ” su RAI 1? Io ho appena finito la prima stagione, e vi devo dire che sono rimasta sbalordita dalla bellezza di questa serie. Alice, una ragazza di provincia che decide di studiare medicina per accontentare le aspettative dei genitori, si ritrova coinvolta a studiare medicina legale perché a seguito della morte dell’assistente della nonna, dopo aver visto il professore decide di seguire il suo corso. Si tratta di Claudio Conforti interpretato da Lino Guanciale, che avrà un colpo di fulmine per la ragazza. Alice, interpretata dalla bellissima Alessandra Mastronardi, però sarà interessata al figlio del direttore Arthur Malcomess, un giovane reporter in cerca di un lavoro stabile. Alice sarà attratta dalla simpatia e dolcezza del ragazzo e dal coinvolgimento che le riserva. Le cose fra di loro vanno benissimo fin quando il ragazzo comincia a partire girando il mondo, soprattutto nelle zone di guerra, per coltivare la sua passione da giornalista reporter. Inizierà così una relazione a distanza, fatta di incontri sfuggevoli in aeroporto tra un aereo e un altro, di videochiamate dove spesso cadeva la linea. Intanto Claudio, si fa amare e odiare agli occhi di Alice, ha un carattere strano, la tratta bene e poi subito male ma ci proverà spudoratamente, mettendola in serie difficoltà fino a quando lei, durante un convegno a Firenze, cederà alle sue avance e passeranno la nottata insieme. La ragazza, incapace di mentire, confesserà tutto al giovane Malcomess che si chiuderà nel silenzio e fuggirà via. Alice, nonostante Arthur prova dei possibili ritorni, diventa sempre più sfuggente e, nonostante non voglia ammetterlo a se stessa, non riesce a ritrovare sintonia con Arthur perché prova un forte sentimento per Claudio. Infatti la stagione si terminerà con Claudio che esprimerà tutti i suoi sentimenti per lei.

E voi? Sono curiosa di sapere chi preferite fra Arthur e Claudio?

LA CASA DE PAPEL: UN FENOMENO PER TUTTI

La casa de papel ha avuto molto successo in tutto il mondo. Personalmente ho preferito la prima e la seconda la stagione, la terza mi è piaciuta meno. Ragazzi disadattati, ai margini della società perché ladri, delinquenti, criminali con precedenti penali che possono tranquillamente mettersi in gioco perché non hanno nulla perdere, decidono di accettare il piano ideato dal Professore per irrompere nella Zecca di stato in Spagna, far stampare milioni di euro e scappare con il bottino. Ognuno di loro sarà vestito con una tuta rossa e la maschera di Salvator Dalí e ognuno avrà il nome di una città per evitare di rivelare la propria identità: Tokyo, Rio,Mosca, Nairobi, Denver, Oslo, Berlino, Helsinki. Devono evitare anche di instaurare relazioni personali o sentimentali con gli ostaggi. La missione inizia quando, fingendosi poliziotti, scorrano un tir con le bobine di carta per banconote e riescono ad entrare nella Zecca di stato, coordinati da un bunker esterno dal Professore che gli dice come devono muoversi. Non sono dei rapinatori violenti, infatti loro procedono la rapina con l’obiettivo di non fare mai male a nessuno. La reclusione durerà 10 giorni. La risposta della polizia sarà mandare sul posto fingendosi negoziatrice l’ispettore Raquel Murillo. Procede tutto secondo i piani del professorr che ha pensato anche alle possibili, osse della polizia, quando la vicenda sviluppa un imprevisto: il professore si innamora dell’ispettore che per amore, deciderà di passare dalla loro parte ed entrare a far parte della banda. Nella terza e ultima stagione mandata in onda, assistiamo alla libertà della banda che si rilassano in vacanza. Pace che dura poco perché Rio verrà preso dalla polizia. La banda lo aiuterà e stavolta prenderà di mira la banca di Spagna. Dopo aver studiato per 5 mesi il piano a Firenze architettato da Berlino, dopo essere entrati nella banca, a 48 metri sottoterra trovano l’oro che si trova in una camera blindata che se manomessa, si allaga. Però la banda, installando una camera di decompressione e con le tute da sub e bombole per l’ossigeno, completano la missione. Il professore e l’ispettrice con il nome di Lisbona, contrattano con la polizia per lo scambio dei 40 ostaggi con Rio. Il risultato sarà positivo. Purtroppo a rimetterci sarà Nairobi che verrà ferita dalla polizia. Anche Lisbona rischierà grosso e la stagione si chiuderà con la disperazione del Professore e il punto interrogativo sulla morte (?) Di Nairobi…

Io non vedo l’ora di vedere la quarta stagione, ho qualche idea su cosa possa succedere, ma non so cosa aspettarmi… voi cosa dite? Secondo voi cosa succederà? Vediamo cosa pensate… aspetto le vostre previsioni

18 regali

Voi avete visto questo meraviglioso film? Io lo ho visto qualche giorno fa e mi sono emozionata dall’inizio. È un film che tocca tutte le corde dell’anima: la rabbia per la vita che a volte è ingiusta e cinpone davanti degli ostacoli difficili da superare, la volontà, la forza emil cambiamento. È ispirata alla storia vera di Elisa Girotto interpretata da Vittoria Puccini che, incinta scopre di avere un tumore in stato avanzato ed è consapevole di non assistere alla crescita di sua figlia, decide allora di farle dei regali per ogni suo compleanno fino al suo 18° compleanno. Sarà il papà, interpretato da Edoardo Leo, a prendersi cura della bambina che, per i primi anni sarà contenta di ricevere i regali della mamma mentre dopo, inizierà a non accettarli più perché vorrebbe che a darglieli sia proprio la sua mamma. Cresce in lei il pensiero che la mamma sia morta e ne avrà conferma parlando con il papà. Crescendo, diventerà una ragazza con un carattere scostante, che non da valore a nulla, che beve e fuma. Nel giorno del suo 18° compleanno decide di abbandonare la festa organizzata per lei e andare verso un locale, incontrerà un uomo che le offrirà da bere e che dopo averla riconosciuta, vorrà chiamare il padre per farla ritornare a casa. Solo che lei scapperà e verrà investita da una macchina. Andrà in coma e accadrà un incontro molto speciale ma abbastanza strano, ai limiti del fantastico: ad investirla è stata proprio la mamma. Emma vivrà con lei, imparerà a conoscerla, scoprirà com’è avere una mamma e soprattutto vivrà la sua malattia, il dolore di una mamma che non potrà vivere una figlia e la decisione di comprarle 18 regali. Vivendo questa situazione e capendo l’importanza che la mamma da ai regali, al suo risveglio dal coma, sarà un’altra persona, avrà tolto dal suo corpo tutta la rabbia, sarà disposta a creare un rapporto con il padre e affronterà la vita con il sorriso.

A me è piaciuto molto il film perché esprime diversi sentimenti in un solo racconto. Fa anche molto riflettere: fa comprendere che i momenti della vita devono essere vissuti a pieno, perché poi ci si potrebbe pentire dell’atteggiamento avuto. La vita ci mette gli ostacoli e bisogna affrontarli.

E a voi è piaciuto? La pensate come me o diversamente?